Noi di Ingegneria delle Costruzioni abbiamo il piacere di raccontarvi il complesso recupero di una storica abitazione a Susegana. Il nostro team illustra le sfide affrontate tra rigidi vincoli paesaggistici, consolidamento strutturale e adeguamento sismico, per preservare l’anima del territorio veneto garantendo massima sicurezza abitativa.
Cos’è una Casa Collaltina e come abbiamo strutturato il progetto di recupero?
Una Casa Collaltina è una tipica abitazione rurale legata storicamente al Borgo del Castello di San Salvatore a Susegana, di proprietà del Conte Collalto. Il nostro progetto, avviato nel 2020, ha trasformato i tre antichi edifici preesistenti in cinque nuove e sicure unità abitative.
- Il nucleo abitativo principale: l’edificio maggiore, sviluppato su tre piani, è stato il cuore del nostro profondo intervento di consolidamento statico e recupero funzionale.
- I volumi annessi: abbiamo recuperato e integrato anche gli altri due stabili adiacenti: l’ex stalla strutturata su due piani e un terzo edificio più piccolo, sempre a due piani, un tempo utilizzato come deposito per gli attrezzi agricoli.
- La nuova destinazione abitativa: l’attenta ridistribuzione degli spazi interni ci ha permesso di ricavare cinque moderne unità residenziali, valorizzando le antiche planimetrie senza stravolgerne l’identità
Come si realizzano le sottofondazioni in un edificio storico senza rischio di crollo?
Per sottofondare l’edificio storico abbiamo svuotato l’interno e scavato lungo il perimetro, realizzando conci in cemento armato a segmenti alternati. Questo delicato intervento ingegneristico ha garantito la massima stabilità a muri antichi composti da ciottoli, roccia “croda” e cotto.
- L’assenza di fondamenta originarie: come spesso accade nelle architetture rurali datate, l’edificio principale a tre piani era sprovvisto di basi solide, rendendo obbligatorio un intervento per creare le fondamenta ex novo.
- Lo scavo nella roccia locale: il sottosuolo presentava fortunatamente la “croda”, una solida roccia locale che ci ha fornito una base sicura su cui ancorare le nuove opere di sostegno.
- L’esecuzione sartoriale a conci: i nostri operatori hanno lavorato scavando e gettando il cemento per piccoli segmenti successivi, fino ad arrivare ai delicati innesti degli angoli. Un’operazione complessa e affrontata con la massima cautela, indispensabile per scongiurare il crollo della fragile struttura muraria antica.
Quali interventi antisismici abbiamo applicato all’antica struttura rurale?
L’adeguamento antisismico dei tre edifici ha previsto l’inserimento di un telaio in acciaio interno per legare saldamente i muri perimetrali. Su questo scheletro abbiamo posato putrelle, travi in legno massiccio e un doppio tavolato incrociato, migliorando radicalmente la sicurezza dell’abitazione.
- Svuotamento e scheletro in acciaio: per consolidare la struttura, l’edificio a tre piani è stato completamente svuotato internamente per fare spazio a una solida intelaiatura portante in acciaio, essenziale per trattenere le pareti perimetrali.
- Solai tradizionali e sicuri: la struttura orizzontale è stata realizzata appoggiando eleganti travi in legno massiccio sopra robuste putrelle (travi) in acciaio.
- Tavolato e pavimentazione: al di sopra delle travi abbiamo posato un resistente doppio tavolato incrociato, base perfetta per accogliere l’intero pacchetto del pavimento e il moderno sistema di riscaldamento a terra.
Come integrare impianti moderni e isolamento termico rispettando i vincoli paesaggistici?
Per rispettare i vincoli paesaggistici e mantenere invariate altezze e volumetrie originali, abbiamo coibentato l’edificio dall’interno con contropareti da 15-20 cm. All’interno di queste intercapedini, e non nei muri storici, abbiamo fatto passare tutti i nuovi impianti tecnologici.
- La tutela del Comune di Susegana: l’intero territorio comunale è soggetto a rigidi vincoli paesaggistici. Noi di Ingegneria delle Costruzioni abbiamo lavorato con la massima cura per non modificare in alcun modo i prospetti esterni e la volumetria originale.
- Gestione intelligente del tetto: non potendo innalzare il livello del tetto per inserire l’isolamento, abbiamo alloggiato un pacchetto coibentante da 20 cm direttamente all’interno dello spessore delle travi della cornice esterna, mantenendo inalterata l’altezza della copertura.
- Impianti a scomparsa: essendo vietato modificare l’altezza interna delle stanze, le spesse contropareti isolanti hanno offerto la soluzione perfetta per nascondere i passaggi impiantistici dettati dalle particolari caratteristiche del complesso, assicurando un comfort termico moderno.
Quali tecniche di restauro sono state usate per le facciate delle Case Collaltine?
Su esplicita richiesta della Soprintendenza, abbiamo affidato il restauro dei prospetti esterni a una restauratrice specializzata. L’intervento ha recuperato filologicamente le colorazioni storiche originali, il giallo paglierino e il rosso, sfumature distintive di tutte le Case Collaltine.
- Rispetto delle direttive architettoniche: ogni scelta estetica esterna è stata guidata dalla volontà di tutelare il patrimonio visivo del Triveneto, restaurando le facciate dei tre edifici con la precisione artigianale che questo borgo merita.
- Il ritorno ai colori originali: l’intervento della restauratrice ha permesso di riportare alla luce i toni cromatici tradizionali, ripristinando il caratteristico dialogo visivo tra il giallo paglierino e i dettagli in rosso.
- La valorizzazione degli spazi esterni: a completamento di questo lungo e appassionante percorso di rinascita, che unisce sicurezza strutturale ed estetica storica, è attualmente in fase di ultimazione la costruzione di una piscina esterna, pensata per integrarsi armoniosamente nel paesaggio collinare.
Conclusioni
Portare a termine la complessa ristrutturazione di questa storica Casa Collaltina ha significato per noi unire la cura per il patrimonio locale alle più rigorose necessità di consolidamento statico. Dalla delicatezza degli scavi nella roccia “croda” per le sottofondazioni, fino all’ultimazione della piscina esterna che oggi va a completare il progetto originario, ogni intervento è stato guidato dal profondo rispetto per i vincoli paesaggistici di Susegana e per le direttive della Soprintendenza.
Restituire a queste antiche murature in ciottoli e cotto la forza di accogliere cinque nuove unità abitative, garantendo la massima sicurezza antisismica e l’integrazione di impianti moderni senza alterare l’anima dell’edificio, è il traguardo che più ci rende orgogliosi del nostro lavoro ingegneristico sul territorio.